SFOGLIATA ALLE PESCHE NOCI E AMARETTI, PROFUMATA AL MARSALA

Più passa il tempo e più mi convinco che le ricette migliori sono quelle che si creano di getto, seguendo il cuore e l’istinto.Tempo di pesche, e di pesche noci nello specifico… Quindi, vuoi che io non ne approfitti per preparare una torta tanto, ma tanto buona?!Non è, come al solito, una preparazione difficile. Mi dicono che la mia è una cucina semplice e per me questo è un complimento grande: non c’è bisogno di dimostrare niente a nessuno, è pieno di chef e cuochi eccelsi che propongono una cucina splendida, ma difficilmente riproducibile…Io non sono nè l’uno nè l’altro: sono semplicemente una grande appassionata e, se qualcuno si innamora di una mia ricetta e la sperimenta, è davvero una gioia per me.Allora, tornando alla sfogliata: si tratta di una base di pasta sfoglia, uno strato di amaretti, un soffice impasto e tanti golosi spicchi di pesche noci.Se volete prepararla con me, seguitemi in cucina…

Ingredienti:

-2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare da 230 grammi (io Stuffer)
-100 gr di zucchero + due cucchiai per la superficie della sfogliata
-230 gr di farina 00
-50 gr di burro
-10 gr di lievito in polvere
-100 ml di latte
-2 uova
-2 cucchiai di marsala
-3 grosse pesche noci mature e succose per un peso totale di 400 grammi al netto degli scarti
-100 gr di amaretti (circa)

Cottura: 40 minuti in forno preriscaldato a 180°

Difficoltà: media

Costo: basso

Preparazione: adagiare un rotolo di sfoglia sullo stampo che deve misurare cm 22 x 22, avendo cura di creare un bordo lungo tutto il perimetro (se fosse necessario ritagliare due strisce dal secondo rotolo di pasta sfoglia); ricoprire quindi completamente il fondo dello stampo con gli amaretti.

In una ciotola sbattere con le fruste elettriche le uova, lo zucchero e il marsala, sino ad ottenere un composto gonfio e spumoso.Sciogliere il burro su fuoco dolce.Inserire il burro nel composto di uova e mescolare per amalgamarlo.
Setacciare la farina con il lievito, aggiungerli al contenuto della ciotola e lavorare ancora brevemente.Versare l’impasto sulla base creata precedentemente e livellare bene.

Lavare le pesche noci, tagliarle a spicchi e distribuirli sulla superficie del dolce.

Spolverizzare con i due cucchiai di zucchero rimanente.
Ritagliare delle strisce dal secondo rotolo di sfoglia e disporle a grata sulla superficie della torta.

Infornare in forno preriscaldato per il tempo indicato.Quando la sfogliata è tiepida sfornarla e sformarla…

Sentirete che bontà!!! Un abbraccio, la Chicchina

TORTA DI PESCHE E CIOCCOLATO AL CUCCHIAIO (DELLA SECO)

Ore otto, suona il telefono… Dall’altra parte una voce squillante dice: “Ciao gioia, sono la Seco, ti ho fatto la torta di pesche al cucchiaio, l’ho già sfornata!”. Questo significa che si era alzata almeno alle sei…Chi è la Seco? La Seco è una ragazza di ottantanove anni: è nata che pesava novecento grammi ed è partita in quarta senza mai fermarsi. Piccola e rotondina, con una cascata di capelli color carota ad incorniciare un visetto furbo e pieno di lentiggini.Di lei ho ricordi importanti: l’ho conosciuta a vent’anni in un periodo terribile.
Mi ricordo  quando mia sorella stava tanto male, all’ospedale. Una volta la vidi entrare con una mantella verde, il cappello e una violetta in mano, sempre opportuna, delicata ed incoraggiante.
Quella volta mi prese per mano e mi convinse ad uscire, anche se per poco, da quella stanza che rappresentava l’unico posto nel mondo dove io volessi stare.”Vieni gioia, andiamo a mangiare due pasticcini…”: al mio garbato rifiuto non fece alcuna resistenza. Dopo aver pensato un istante mi disse: “Allora andiamo a comprare una bellissima camicia per l’Antonella”. Così facemmo…
Questa è la mia Secondina: una persona unica, che ha capito come si fa a voler bene senza condizionare, senza possedere, ma solo seguendo il proprio cuore e le esigenze dell’altro.La Seco vive da sola, guida tranquillamente la sua macchina (fa certe retromarce che io me le sogno) e sempre in retromarcia scende le scale, perchè quel ginocchio malandrino continua a farle male ma… mai fermarsi.
Di notte a volte si alza e giusto due spaghi se li fa…La torta, neanche a dirlo, è buonissima: morbida e succosa, si prepara in pochi minuti e racchiude tanti sapori magnifici e tipicamente piemontesi (pesche, amaretti, cioccolato e niente farina)… Una dolcezza che, per una volta, qualcuno ha cucinato per me.Con il suo permesso vi lascio la ricetta…

Ingredienti:

-12 pesche di medie dimensioni
-80 gr di amaretti
-100 gr di cioccolato fondente
-4 cucchiai colmi di zucchero
-10 biscotti secchi (tipo oro Saiwa)
-1 noce di burro per imburrare la teglia

Cottura: 50 minuti in forno a 180°

Difficoltà: bassa

Costo: basso

Preparazione: pelare le pesche e tagliarle a fettine.
Sbriciolare gli amaretti e i biscotti.
Tritare finemente il cioccolato
In una ciotola mettere le pesche, il cioccolato, gli amaretti, lo zucchero e i biscotti sbriciolati.
Mescolare per amalgamare tutti gli ingredienti.
Prendere una piccola teglia rettangolare, ( cm27x20 ) imburrarla e distribuirvi il composto, livellandolo con il dorso di un cucchiaio.
Infornare il dolce in forno preriscaldato per il tempo indicato.

Ecco fatto: la torta della Seco è pronta… Facciamo finta che l’ha preparata anche per voi…
Un abbraccio, la Chicchina.

TORTA DI MELE E AMARETTI UBRIACHI

Questa torta la dedico alle mie nonne: Angela, Gelsomina (cui somiglio come una goccia d’acqua) e Carlotta, la mia nonna adottiva.La nonna Angela la vedevo (purtroppo) solo nelle vacanze ma la ricordo tantissimo: una donnina dolce e forte di poche sagge parole. La nonna Gelsomina, chiaccherona ed estrosa, piena di figli e simpatia, e la nonna Carlotta che raggiungevo praticamente tutti i giorni attraversando un campo con erba più alta di me; non che ci volesse molto ad essere più alta di me (praticamente una chichina, piccola e sempre in movimento, da qui il nomignolo affibbiatomi da mia sorella).La nonna Carlotta mi accoglieva con un “ciao bel moretto”, ed era per lei che sfidavo la locale foresta facendo preoccupare la mia mamma che mi controllava con occhio di lince.Le mie tre nonne non facevano torte particolari ma la torta di mele sì, ognuna a modo suo.Ora io,per loro, ho pensato a questa torta di mele con un ripieno di amaretti un po’ liquorosi….vorrei servirgliene una fetta ma, da tempo, loro mi guardano da troppo lontano.
Ingredienti:

-800 gr di mele delizia gialle
-4  uova
-150 gr di zucchero
-120 gr di burro
-120 ml di latte
-350 gr di farina
-1 bustina di lievito
-la buccia grattuggiata di mezzo limone
-120 gr di amaretti
-1 bicchierino di rum
-1 pizzico di sale.

Cottura: 45 minuti a 180° in forno preriscaldato

Difficoltà: bassa

Costo: basso.

Preparazione: sbattere a lungo con le fruste le uova con lo zucchero; aggiungere il latte, il burro fuso e il sale.Gradatamente, sempre lavorando, aggiungere la farina mescolata al lievito e la buccia di limone.Sbucciare le mele, tagliarne i 2/3 a pezzettini e le rimanenti a fettine.Aggiungere i pezzettini di mela all’impasto. Imburrare ed infarinare uno stampo con diametro ventisei centimetri: versare dunque metà dell’impasto.Coprire completamente la prima parte d’impasto con gli amaretti passati velocemente nel rum (in alternativa nel latte).

Versare ora la seconda parte d’impasto, livellare e disporre le restanti mele a fettine a raggera: spolverare di zucchero e distribuire qualche fiocchetto di burro.

Infornare per 45 minuti, controllando la cottura (ogni forno è una storia a sé).
Passato questo tempo sformare la torta profumatissima e bellissima…ciao, a presto qui con me!

BONET

Il bonet (o bunet) è uno dei dolci più rappresentativi della ricchissima pasticceria piemontese: lo si trova in tutti i ristoranti e nelle trattorie.
Si tratta di un morbido dolce al cucchiaio di antichissime origini a base di latte, cacao, amaretti, zucchero, uova e rum.Essendo una ricetta tradizionale sono moltissime le varianti, a seconda del gusto personale: si possono, ad esempio,  mettere al posto del rum liquori come Grand Marnier, Marsala o Barolo chinato.
Alcune ricette prevedono la sua cottura appena dopo la preparazione, mentre altre (come quella che vi sto per proporre)  prevedono il riposo della miscela degli ingredienti in frigo per alcune ore (io per una notte intera, in modo che i profumi e i sapori si amalgamino alla perfezione).Mi ha fatto innamorare del bonet la mia amica Donatella che mi ha anche suggerito questa ricetta, che ho modificato secondo il mio gusto…Il bonet è un dolce speciale, perfetto per concludere un pranzo importante.
Vediamo insieme come prepararlo…

Ingredienti:
Per il bonet:
-500 ml di latte -150 ml di panna liquida-150 gr di amaretti-4 uova-150 gr di zucchero-1 cucchiaio colmo di cacao amaro-1 cucchiaio colmo di cacao dolce-1 cucchiaino di caffè solubile-1 bicchierino di rum (o altro liquore a scelta)

Per il caramello:
-150 gr di zucchero semolato-2/3 cucchiai d’acqua

Cottura: 30/35 minuti di cottura a bagno maria 
Difficoltà: media
Costo: medio

Preparazione: sgusciare le uova e metterle in una grande ciotola; sbatterle a spuma insieme allo zucchero; inserire anche il cacao dolce, quello amaro e il caffè solubile; mescolare molto bene sino ad ottenere un composto omogeneo e senza grumi.

Aggiungere quindi il liquore, il latte tiepido, la panna e gli amaretti sbriciolati grossolanamente.

Coprire la ciotola con la pellicola trasparente e metterla in frigo anche per una notte intera.Ora occupiamoci del caramello: mettere lo zucchero e l’acqua in una pentola antiaderente a fuoco basso; mescolare con un cucchiaio di acciaio sino a che lo zucchero caramella ed assume un colore ambrato.Versare quindi il caramello nello stampo scelto per la cottura del bonet:

rigirare quest’ultimo in modo da distribuire il caramello anche sui lati.Versare quindi il preparato per il bonet. Mettere lo stampo in una teglia con l’acqua calda che deve arrivare a due terzi dell’altezza dello stampo e cuocere in forno preriscaldato.Verificare la cottura del dolce inserendo la lama di un coltello che, una volta infilato al suo interno, deve uscire quasi asciutta.A cottura ultimata lasciare intiepidire il dolce e, quindi, metterlo in frigo per tre/quattro ore.Prima di sformare il bonet immergere lo stampo in acqua bollente per qualche istante e passare un coltello lungo il perimetro dello stesso.

Ora non ci resta che gustare questa bontà… è buono, neh? A presto! Vi abbraccio, Cristina.

TORTA DI PANE, AMARETTI E CIOCCOLATO

Questa è la cosiddetta “torta povera”,  fatta con pane raffermo ammollato e gli ingredienti golosi che si possono trovare in dispensa: in questo caso cacao, pezzetti di cioccolato, uvetta e amaretti…Una vera bontà!! Ogni famiglia ha la propria ricetta ed il risultato, indipendentemente dagli ingredienti che si aggiungono al pane, è sempre strepitoso: un dolce morbido e goloso che piace proprio a tutti.Inoltre è un modo meraviglioso per riciclare il pane avanzato che viene così utilizzato per realizzare uno dei dolci più buoni e golosi a parer mio.La ricetta che segue è facile e veloce e permette di preparare una torta di notevoli dimensioni…in modo da accontentare tutti i golosi di casa.Se vi piace l’idea, seguitemi che vi racconto come nasce la mia torta di pane, amaretti e cioccolato ..

Ingredienti per uno stampo con diametro 28 centimetri:

-500 gr di pane raffermo
-800 ml di latte
-170 gr di zucchero
-150 gr di farina
-1 uovo
-60 gr di burro
-60 gr di cacao amaro
-1/2 (mezza) bustina di lievito
-60 gr di uvetta
-80 gr di cioccolato
-120 gr di amaretti
-1 bicchierino di rum per limpasto + 3 cucchiai per aromatizzare l’uvetta durante l’ammollo
-la scorza grattuggiata di 1/2 arancia
-burro e farina per lo stampo

Cottura: 1 ora in forno preriscaldato a 170°

Difficoltà: bassa

Costo: basso

Preparazione: per prima cosa spezzettare il pane (io non elimino la crosta: se deve essere riciclo, riciclo sia!), scaldare il latte e versarlo sul pane avendo cura che sia completamente ammollato; rigirarlo quindi in modo che acquisti una consistenza cremosa.
Mettere a bagno l’uvetta in acqua tiepida e rum per mezz’ora.
Dopo circa trenta minuti strizzare il pane per eliminare il latte in eccesso: deve risultare un composto morbido ma non acquoso.
Mescolare la farina, il cacao, lo zucchero e il lievito.
Aggiungere al pane l’uovo leggermente sbattuto, il rum, la scorza d’arancia e quindi gli ingredienti secchi precedentemente mescolati. Amalgamare bene.
Inserire l’uvetta strizzata, il cioccolato tritato e, da ultimi, gli amaretti tritati grossolanamente.
Imburrare ed infarinare lo stampo, versarvi l’impasto, livellarlo, cospargerlo di zucchero e infornare per un’ora lasciando la torta in forno fino a che è tiepida.
Et voilà la torta è pronta: profumatissima e stragolosa…

Grazie di essere passati, un abbraccio, la Chicchina!

CREMA ALL’ AMARETTO

Volevo fare un dolce al cucchiaio….uno dei tanti, direte voi! Ebbene sì, mi piacciono particolarmente e cerco sempre di scoprirne di nuovi. Secondo me, sono il modo migliore per finire un pranzo o una cena importanti: rappresentano una bella “merenda” o anche semplicemente una coccola, quando si è un po’ giù!Quella che segue è una crema meravigliosa: soffice, profumata e golosissima. si potrebbe definire un piccolo confortino, un ricostituente nei momenti di stanchezza; per realizzarla è indispensabile avere a disposizione delle uova di ottima qualità…io questo problema non ce l’ho: posso contare sulle superuova delle galline dal collo pelato di mia suocera; “sfornano” uova come se non ci fosse un domani e, neanche a dirlo sono ottime!
Vediamo insieme come preparare questa bontà!!

Ingredienti per 4 coppette:

-4 tuorli d’uovo
-4 cucchiai di zucchero
-4 cucchiai di Marsala
-9 amaretti
-200 ml di panna vegetale

 Cottura: 5/6 minuti

Difficoltà: bassa

Costo: basso

Preparazione: in una scodella mettere i tuorli con lo zucchero e lavorarli vigorosamente; aggiungere il Marsala ed amalgamarlo bene.
Mettere sul fuoco il nostro composto, sempre mescolando finché raddoppia il proprio volume (ci vorranno 5/6 minuti) fare dunque raffreddare. Sbriciolare  poi gli amaretti e aggiungerli al composto e montarlo alcuni minuti con le fruste.
Montare la panna vegetale ben ferma ed aggiungere gradualmente il composto di uova, poco per volta, dall’alto verso il basso perché la panna non si smonti.
Dividiamo la deliziosa crema in quattro coppette/ bicchierini e poniamo in frigo a raffreddare almeno due ore. Questa crema ha una consistenza fantastica! Un abbraccio, Cristina!

PESCHE RIPIENE

Da buona piemontese (almeno di adozione, visto che i miei genitori sono veneti) amo particolarmente le pesche ripiene..quella che vi propongo non è la ricetta originale ma quella che mi suggerisce la fantasia e il gusto della FAMIGLIOLA…
Si tratta di una preparazione relativamente semplice, buona e profumata;  negli ingredienti ho aggiunto lo spumante, prodotto d’eccellenza di questa regione e non solo..ho aspettato quasi fine stagione per prepararle e postarle, perché in questo periodo le pesche sono particolarmente buone e si dividono senza alcuna difficoltà! E allora, visto che oggi al mercato ne ho viste di magnifiche, ne ho comprate ben DIECI kg…il fruttivendolo quando mi vede si sfrega le mani già pensando come investire il malloppo che questa Chicchina fantasiosa spenderà comperando ogni cosa…che non si sa mai!!!

Ingredienti:

-4 pesche o 3 molto grosse, come le mie
-1 uovo
-100 gr di amaretti
-la scorza grattuggiata di 1/2 limone
-4 cucchiai di zucchero
-2 cucchiai di cacao amaro
-1 bicchiere di spumante moscato
-poca acqua
-fiocchetti di burro

Cottura: 40 minuti in forno preriscaldato a 180°

Difficoltà: bassa

Costo: basso

Preparazione: la prima cosa da fare è eliminare la buccia delle pesche, io l’ho fatto semplicemente con un coltellino, senza fatica, altrimenti si possono tuffare i frutti in acqua bollente per alcuni minuti. Dividere poi le pesche a metà ed eliminare il torsolo.
Con l’aiuto di un cucchiaino scavare prelevando un po’ di polpa dall’incavo delle mezze pesche; schiacciare  la polpa  ed aggiungervi gli amaretti sbriciolati, tre cucchiai di zucchero, il cacao, la scorza di limone e l’uovo.
Riempire con questo composto delizioso l’incavo scavato nelle pesche, spolverizzarle con 1 cucchiaio di zucchero, briciole di amaretto e fiocchetti di burro.

Porre le pesche in una teglia imburrata e versarvi lo spumante; infornare e cuocere quaranta minuti…una delizia…baci, Chicchina!

PICCOLI STRUDEL NUTELLA, AMARETTI E PESCHE

Ecco una ricetta facile , veloce e golosa. Volevo fare un dolcetto per la colazione di domani: il tempo è poco e quindi mi sono ricordata di un’amica fedele pronta a venirmi in aiuto che non manca mai nel mio  frigorifero: la pasta sfoglia.Con questa base utile e versatile si può partire per ottenere sia dolci che salati belli e buoni.Oggi ho pensato di  fare dei piccoli strudel e di farcirli con tre ingredienti a dir poco buoni: Nutella, pesche ed amaretti inzuppati nel Marsala. Non male come idea no?!
Ingredienti: per 6 strudel:

-1 rotolo di pasta sfoglia pronta rettangolare
-2 pesche
-18/20 amaretti
-Nutella q.b.
-latte per spennellare
-zucchero
-Marsala q.b.

Cottura: circa 20 minuti a 180°

Difficoltà: bassa

Costo: basso

Preparazione: srotolare la pasta sfoglia senza eliminare la carta forno che la avvolge e dividere il foglio in sei parti.Mettere al centro di ogni rettangolino un po’ di nutella e spalmarla  lasciando un bordo attorno al perimetro. Sbucciare le pesche, farle a spicchi e distribuirle sopra ai rettangoli. Bagnare velocemente gli amaretti nel marsala e e metterne due/tre per ogni strudel.

Richiudere le sfoglie e formare gli strudel, sigillare i bordi, fare qualche taglio traversale nella parte superiore, spennellare con il latte e spolverare di zucchero.

Infornare in forno preriscaldato a 180° per circa venti minuti….buonissimi e facilissimi. Un bacio, venite a trovarmi presto! Io vi aspetto qui, un abbraccio, la Chichina.