TORTA DI MELE E AMARETTI UBRIACHI

Questa torta la dedico alle mie nonne: Angela, Gelsomina (cui somiglio come una goccia d’acqua) e Carlotta, la mia nonna adottiva.La nonna Angela la vedevo (purtroppo) solo nelle vacanze ma la ricordo tantissimo: una donnina dolce e forte di poche sagge parole. La nonna Gelsomina, chiaccherona ed estrosa, piena di figli e simpatia, e la nonna Carlotta che raggiungevo praticamente tutti i giorni attraversando un campo con erba più alta di me; non che ci volesse molto ad essere più alta di me (praticamente una chichina, piccola e sempre in movimento, da qui il nomignolo affibbiatomi da mia sorella).La nonna Carlotta mi accoglieva con un “ciao bel moretto”, ed era per lei che sfidavo la locale foresta facendo preoccupare la mia mamma che mi controllava con occhio di lince.Le mie tre nonne non facevano torte particolari ma la torta di mele sì, ognuna a modo suo.Ora io,per loro, ho pensato a questa torta di mele con un ripieno di amaretti un po’ liquorosi….vorrei servirgliene una fetta ma, da tempo, loro mi guardano da troppo lontano.

Ingredienti:

-800 gr di mele delizia gialle
-4  uova
-150 gr di zucchero
-120 gr di burro
-120 ml di latte
-350 gr di farina
-1 bustina di lievito
-la buccia grattuggiata di mezzo limone
-120 gr di amaretti
-1 bicchierino di rum
-1 pizzico di sale.

Cottura: 45 minuti a 180° in forno preriscaldato

Difficoltà: bassa

Costo: basso.

Preparazione: sbattere a lungo con le fruste le uova con lo zucchero; aggiungere il latte, il burro fuso e il sale.Gradatamente, sempre lavorando, aggiungere la farina mescolata al lievito e la buccia di limone.Sbucciare le mele, tagliarne i 2/3 a pezzettini e le rimanenti a fettine.Aggiungere i pezzettini di mela all’impasto. Imburrare ed infarinare uno stampo con diametro ventisei centimetri: versare dunque metà dell’impasto.Coprire completamente la prima parte d’impasto con gli amaretti passati velocemente nel rum (in alternativa nel latte).

Versare ora la seconda parte d’impasto, livellare e disporre le restanti mele a fettine a raggera: spolverare di zucchero e distribuire qualche fiocchetto di burro.

Infornare per 45 minuti, controllando la cottura (ogni forno è una storia a sé).
Passato questo tempo sformare la torta profumatissima e bellissima…ciao, a presto qui con me!

BOCCONCINI DI ALBICOCCHE RIPIENI CON CREMA DI RICOTTA AL LIMONCELLO

Di albicocche ne ho viste, ma belle e buone come quelle della zia Maria  giuro di non averne mai mangiate… E allora cosa facciamo?! Non ci prepariamo un dolcetto?! CERTO! Pensa che ti ripensa ho messo a punto una ricettina tanto buona quanto veloce, proprio una cosina estiva: lontano dal forno e dalle pentole.Ogni dolcetto va mangiato in un sol boccone: è una regola divertente imposta dalla CHICCHINA (chi mi conosce riderà, perché non sono proprio il tipo che impone nulla).Si preparano davvero in pochi minuti e, quando sono pronte, vanno messe per 1 ora in frigo, o, meglio ancora, nel congelatore.Sono proprio una meraviglia: provare per credere….

Ingredienti:
-4 grosse albicocche (le mie sono grandi quasi quanto le pesche)-200 gr di ricotta-1 cucchiaio colmo di zucchero a velo-3 cucchiai di limoncello-la scorza grattuggiata di mezzo limone biologico-1 pizzico di cannella (facoltativo)

Cottura: /

Difficoltà: bassa

Costo: basso

Preparazione: lavare molto bene le albicocche, asciugarle e dividerle a metà.Eliminare il nocciolo.In una scodella mettere la ricotta, aggiungere lo zucchero a velo e la scorza di limone e, se piace, la cannella: mescolare bene.A filo inserire il limoncello, sempre lavorando sino ad ottenere una crema morbida.Ora trasferire la crema in una sac à poche e riempire le mezze albicocche: guarnire quindi con una fogliolina di menta e mettere nel congelatore per un’ ora.Servire le albicocche fredde.

Brioche alla crema di nocciole (senza burro)

Brioche alla nutella

Avere una brioche fatta in casa a colazione è un privilegio… Queste preparazioni, di solito, richiedono una manualità non indifferente ed un certo impegno: quella che vi propongo oggi è di una facilità estrema, richiede solo una doppia lievitazione, ma questo non mi sembra davvero un problema.L’ho preparata di nascosto: volevo fare una sorpresa alla gruppo famiglia che, al proprio risveglio, trovandola sul tavolo della cucina, ha mostrato di gradirla eccome!!!
Si può farcire anche in altri modi, anche con ingredienti salati (ovviamente sostituendo lo yogurt dolce con uno naturale).
Vi consiglio vivamente di provarla, sono certa che vi piacerà…
Oltretutto, si mantiene morbida anche il giorno successivo, a patto però che ne rimanga (cosa alquanto difficile).
Dai che la prepariamo insieme…

Ingredienti:

Per l’impasto:

-170 gr di manitoba
-170 gr di farina 00
-1 uovo
-2 cucchiai di zucchero
-10 grammi di lievito di birra in polvere
-1 generoso pizzico di sale
-100 ml di yogurt all’arancia
-100 ml d’acqua tiepida
-3 cucchiai di olio d’oliva

Per farcire:

 -crema alla nocciola q.b.

Cottura: 20 minuti in forno preriscaldato a 180°

Difficoltà: media

Costo: basso

Preparazione: in una ciotola capiente mettere le due farine, lo zucchero, il sale, l’olio, l’uovo e il lievito di birra.
Mescolare lo yogurt e l’acqua e inserirli nella ciotola impastando il tutto molto bene: si deve ottenere un bell’impasto, liscio e compatto, ma morbido al tatto.
Formare una palla

fare lievitare per due ore coprendo il recipiente con un canovaccio pulito.
Passato questo tempo stendere la pasta e formare un rettangolo che misuri trenta centimetri per quaranta: spalmare quindi il rettangolo con la crema di nocciola, avendo cura di lasciare un bordino di due centimetri tutto attorno al perimetro.

Arrotolare il rettangolo fino a formare un salsicciotto,

tagliarlo esattamente a metà con un coltello ben affilato mantenendo integra una base e “intrecciare” le due parti ottenute.
Rivestire uno stampo da plumcake con carta forno bagnata e strizzata e adagiarvi la brioche.

Farla lievitare ancora due ore.

A questo punto spennellarla con un misto di acqua e latte ed infornare per il tempo stabilito.
Una volta sfornata la nostra meraviglia, spennellarla ancora con lo stesso liquido.