FRITTATA SAVOIARDA

La frittata savoiarda è una ricetta tipica della valle d’Aosta.Si presta a molte varianti, ma io trovo perfetta la ricetta originale . Si serve come antipasto caldo,ma è gradita anche fredda.Io ho la fortuna di avere sempre parecchie uova fresche di pollaio  anche adesso che fa freddo. Le galline di mia suocera  sono grandi produttrici e mi è capitato di vederle in fila per deporre il loro uovo…che simpatiche! E poi,a una che si chiama Chicchina, come possono non piacere le galline?

Ingredienti per 4 persone:

-5 uova
-1 cipolla grossa
-3 patate di media grossezza
-70 gr di pancetta affumicata a dadini
-100 gr di fontina a dadini
-1 bel pizzico di salvia e prezzemolo tritato
-sale qb
-olio extravergine.

Tempo di cottura totale 30 minuti.

Difficoltà:bassa.

Costo:basso.

Preparazione:sbucciare le patate e farle a dadini;farle saltare con poco olio in una padella.Quando le patate sono cotte (con una bella crosticina ) aggiungere la cipolla tritata finemente,la pancetta e fare rosolare ancora qualche minuto; mettere dunque in un piatto a raffreddare.
In una ciotola sbattere bene le uova con un pizzico di sale e aggiungere la fontina tagliata a dadini e il trito aromatico;ora unire il composto di patate,pancetta e cipolla e mescolare bene;mettere l’olio necessario a cuocere la frittata in una padella antiaderente e,quando è calda, versare la preparazione.Fare cuocere 5 minuti per parte rigirando con un coperchio o un piatto quando si forma la classica crosticina.Gustosissima ed economica 

POLLO AI PEPERONI

Il pollo ai peperoni è un piatto della più schietta tradizione laziale; in questa regione si prepara tutto l’anno, ma a Ferragosto è proprio un classico (anche con un caldo torrido chi potrebbe, infatti, rinunciare a questa assoluta bontà?). La scarpetta con il delizioso sughetto che si forma in cottura è così golosa che mentre scrivo ho l’acquolina in bocca; io lo faccio a modo mio: aggiungo alcuni ingredienti che non fanno che migliorare il risultato. A voi il giudizio.

Ingredienti per 4/6 persone:

-1 pollo di medie dimensioni a pezzi
– 4 pomodori o 4 hg di passata di pomodoro
-1 cipolla
-1 spicchio d’aglio
-3 peperoni rossi o gialli( io avevo quelli gialli, il sapore non cambia)
-sale
-pepe
-1 foglia di alloro
-alcuni aghi di rosmarino
-2 foglie di salvia
-1/2 bicchiere di vino bianco secco
-5 cucchiai di olio d’oliva.

Cottura: se il pollo è ruspante 1,5 ore, altrimenti 1 ora

Difficoltà: bassa

Costo: basso

Preparazione: è molto semplice, lavare e asciugare bene i pezzi di pollo precedentemente fiammeggiato; metterlo in una padella con lo spicchio d’aglio l’olio e fare rosolare, salare, pepare e bagnare con il vino bianco; quando il vino è evaporato aggiungere la cipolla tritata, il rosmarino, la salvia, l’alloro e la salsa di pomodoro; inserire ora i peperoni, lavati e tagliati a listarelle; coprire la pentola e far cuocere a fuoco basso per almeno un’ora. Tutto qui!!! Ciao e grazie di essere passati di qua!Condividi

TORTA DI NOCI

Eccomi da voi con la ricetta di una torta che io adoro.
La torta di noci è infatti una delle mie preferite: il suo è un gusto ricco e inconfondibile, tipico di questo frutto prezioso tanto amato nella mia regione (il Piemonte) e non solo.
L’ho appena sfornata ed il profumo che c’è nella mia cucina è meraviglioso.
Si può mangiare tiepida o fredda, magari con un ricciolo di panna vicino e/o una pallina di gelato.
A me piace gustarla in purezza, in religioso silenzio… Tutte le volte che la mangio mi dico “stavolta sono stata proprio brava”.
Vedrete che con poche mosse preparerete questa delizia e non potrete darmi torto… Dai che la facciamo insieme.

Ingredienti:

-150 gr  di farina-150 gr di burro morbidissimo-150 gr di zucchero-200 gr di gherigli di noci-4 uova a temperatura ambiente-la buccia grattuggiata di 1/2 limone-1 bustina di lievito-1 pizzico di cannella-1 pizzico di sale-1 cucchiaio di rum- zucchero a velo.

Cottura: 45 minuti in forno preriscaldato a 175°

Difficoltà: media

Costo: basso

Preparazione. Per la riuscita perfetta di questa torta è necessario seguire alla lettera poche, ma necessarie regole: il burro deve essere morbidissimo (cioè fuori dal frigo almeno da un’ora), bisogna avere pazienza e amalgamare con cura i vari ingredienti.
Per prima cosa lavorare molto bene il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Separare i tuorli dagli albumi: unire i tuorli uno alla volta all’impasto di burro e zucchero, avendo cura di amalgamare il successivo solo quando il precedente è completamente amalgamato.
Unire poi la farina setacciata con il lievito, i gherigli di noce tritati, la cannella, la buccia di limone e il rum.
A questo punto il composto vi sembrerà un po’ troppo consistente ma… Niente paura, fidatevi della Chicchina!!
Montare gli albumi a neve ben ferma ed aggiungerli al nostro preparato con delicatezza… Otterrete così una bella pasta morbida.
Imburrare ed infarinare uno stampo a cerniera da ventiquattro centimetri.
Infornare il dolce in forno caldo e far cuocere per 45 minuti.
Passato questo tempo spegnere il forno, attendere qualche minuto, sformare il nostro capolavoro e spolverarlo con lo zucchero a velo… MERAVIGLIA. Ciao, baci!

BRASATO AL BAROLO

Questo è un piatto della più schietta tradizione piemontese. Lo preparo nelle occasioni speciali, non perché sia una ricetta troppo laboriosa, semplicemente perché la cottura è un po’ lunga (quattro ore);  quindi,lo cucino volentieri in inverno, nella stufa a legna: la carne cuoce dolcemente e il risultato è sublime.
Ovviamente, il requisito più importante per la riuscita di questo piatto è la qualità del Barolo utilizzato: io ho scelto una bottiglia di Barolo della Tenuta Cucco, un vino di qualità decisamente superiore che mi ha permesso di ottenere un risultato strepitoso.
Il vino Barolo è strutturato, corposo e si ottiene da uve Nebbiolo.
L’ideale è fare marinare la carne per una notte intera: la marinata è composta dal prezioso Barolo,  dalle verdure ed dalle erbe aromatiche

Ingredienti:

-1 kg di carne di bue (scamone o cappello del prete), preferibilmente venato di grasso
-1 bottiglia di Barolo della Tenuta Cucco
-2 cipolle
-2 grosse carote
-1 costa di sedano
-1 spicchio di aglio
-3 foglie di salvia
-1 rametto di rosmarino
-2 foglie di alloro
– noce moscata q.b.
-3 bacche di ginepro
-1 chiodo di garofano
-pepe in grani
-sale
-olio e burro
-eventualmente lardo o pancetta per steccare la carne qualora fosse troppo magra

Difficoltà: media

Cottura: 4 ore

Costo: medio-alto

Preparazione: per prima cosa preparare la marinata con le verdure tagliate in grossi pezzi (cipolle, carote e sedano), le erbe aromatiche (salvia, rosmarino e alloro), l’aglio, la noce moscata, il chiodo di garofano e il pepe in grani.
Mettere la carne in un grande recipiente, aggiungere la marinata, coprire con la pellicola e mettere in frigorifero per un’ intera notte.

Passato questo tempo prelevare la carne, sgocciolarla dalla marinata, eventualmente legarla con dello spago perchè mantenga la forma e, quindi, asciugarla.
Se la carne è troppo magra lardarellarla inserendo pezzetti di lardo o pancetta nel senso del muscolo.
Scaldare una padella con olio e burro, aggiungere la carne, salarla e rosolarla da tutte le parti: in questo modo si “sigilla” e non fuoriescono i succhi.
Quando la carne è rosolata aggiungere la marinata e cuocere a fuoco basso per quattro ore.
Mezz’ora prima del termine della cottura prelevare la marinata, eliminare l’alloro e il rosmarino e frullarla ottenendo una salsa cremosa (è possibile addensarla ulteriormente aggiungendo un cucchiaio scarso di fecola sciolto in poca acqua calda).
Eliminare dalla carne lo spago, farla intiepidire, tagliarla a fette spesse un centimetro e disporle in un largo tegame: irrorare dunque con la salsa e aggiustare eventualmente di sale.
Portare a cottura.
Questo piatto, che è un vanto della cucina italiana, è perfetto se accompagnato da polenta o purè di patate.

Il brasato è pronto, caldo, profumato e fumante. Grazie di essere stati con me

GNOCCHI ALLA ROMANA

Gli gnocchi alla romana sono un classico che più classico non si può: forse per il loro sapore delicato che li rende graditi a tutti, anche ai bambini che ne vanno ghiotti.
Si tratta di una ricetta tutto sommato semplice e anche molto economica: un po’ di semolino, latte, uova, burro, parmigiano e il gioco è fatto: in poche mosse possiamo ottenere un primo dalla sicura riuscita e che ci farà fare sempre bella figura.
Vanno mangiati caldi, appena gratinati ma senza che si coloriscano troppo, in modo da conservare il loro sapore particolare.
Vale davvero la pena di provarli, se ancora non lo avete fatto. Allora, dai che andiamo a prepararli insieme…

Ingredienti per 4 persone:

-1 litro di latte
-250 gr di semolino
-3 tuorli d’uovo
-130 gr di burro
-80 gr di parmigiano
-noce moscata
-sale

Cottura: circa 10 minuti per il semolino + 15 minuti in forno a 200° per gli gnocchi

Difficoltà: bassa

Costo: basso

Preparazione: fare bollire il latte con 40 grammi di burro, un po’ di sale e un pizzico di noce moscata.
Aggiungere il semolino a pioggia e, sempre mescolando continuare la cottura fino a che la preparazione non si stacca dalle pareti della pentola.
Fare intiepidire: aggiungere quindi i tuorli d’uovo e metà del parmigiano grattugiato,
Mescolare bene.
Stendere la preparazione in una teglia leggermente unta d’olio ad uno spessore di circa 1 centimetro.

Fare raffreddare: ritagliare dunque gli gnocchi con un piccolo coppapasta (io a forma di cuore, romanticona!!) avendo l’accortezza di inumidire il bordo dello stampo dopo ogni gnocco.
Disporli, leggermente  sovrapposti su una pirofila imburrata.
Impastate nuovamente i “ritagli ” e continuate a formare gli gnocchi fino ad esaurimento dell’impasto.
Fare fondere il burro rimanente su fuoco dolce, versarlo sugli gnocchi e spolverare il tutto con il parmigiano.

Fare cuocere a 200° per circa quindici minuti, sino a che la superficie sarà leggermente gratinata.
Ecco pronto un primo delizioso e io sono felicissima, perché quando preparo un piatto così buono con pochissima spesa mi sento brava!!! Un abbraccio e tornate a trovarmi!!

SPAGHETTI ALLA CARRETTIERA

La ricetta degli spaghetti alla carrettiera nasce in Sicilia, si preparava per rifocillare i carrettieri (da qui il nome) e prevedeva un condimento veloce a base di aglio, peperoncino e olio a crudo.
Esistono diverse varianti del piatto originale; la cucina romana ha fatto suo questo piatto, facendolo diventare parte della propria tradizione culinaria. Questa ricetta prevede, rispetto a quella originale, l’aggiunta di pomodori, funghi e ventresca di tonno: è un piatto veloce, semplice e gustosissimo…per questo ho deciso di proporvelo (o di ricordarvelo).
Se vi va l’idea seguitemi che vi mostro come preparare questa bontà!

Ingredienti per 4 persone:

-360 gr di spaghetti
-400 gr di polpa di pomodoro
-100 gr di ventresca di tonno
-80 gr di funghi (io un porcino fresco)
-4/5 cucchiai di olio d’oliva
-1 spicchio d’aglio
-peperoncino
-sale
-prezzemolo
-poco pecorino a piacere

Cottura: 20 minuti per il sugo + il tempo per la cottura degli spaghetti

Difficoltà: bassa

Costo: medio

Preparazione: se si usano funghi freschi pulirli molto bene, lavarli velocemente, affettarli e metterli in un grande tegame con l’olio e l’aglio; salare, aggiungere il peperoncino e lasciare cuocere 10 minuti, allungando con qualche cucchiaio d’acqua (se necessario).
Passato questo tempo inserire la ventresca scolata e spezzettata, la polpa di pomodoro e proseguire la cottura per altri dieci minuti: spolverare dunque di prezzemolo tritato e spegnere il fuoco.
Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolarli e versarli direttamente nel tegame con il sugo: l’aggiunta di peperoncino è soggettiva (secondo me è la morte sua…).

Grazie di essere stati con me, un abbraccio, alla prossima ricetta. La Chicchina.

GATTÒ DI PATATE (O GATEAU)

Il gattò di patate è un piatto tipico della cucina napoletana: è ottimo sia caldo che freddo (io lo preferisco caldo)…. così profumato e filante… è una vera delizia per il palato.
Ci sono molte versioni di questa ricetta: c’è chi lo farcisce con uova sode, salumi a dadini (salame o prosciutto), scamorza o fiordilatte, questo a seconda dei gusti .
Questa ricetta è quella che preparo da tanti anni e, devo dire, viene apprezzata da tutti.
La cosa fondamentale è che sulla superficie si formi una bella crosticina dorata che, se possibile , lo rende ancora più goloso. Se volete conoscere il mio gattò venite nella mia cucina che vi racconto come si prepara….

Ingredienti:

-1 kg di patate
-300 gr di scamorza bianca
-200 gr di salame a cubetti
-3 uova
-80 gr di parmigiano
-50 gr di burro
-pangrattato q.b.
-3 o 4 cucchiai di latte
-sale
-pepe
-noce moscata.

Cottura: 40/50 minuti in forno preriscaldato a 180°

Difficoltò: bassa

Costo: medio

Preparazione: sbucciare e lessare le patate in abbondante acqua salata (i tempi di cottura dipendono dalle dimensioni delle patate, quindi dopo mezz’ora conviene tastare la cottura con una forchetta).
A cottura scolarle e schiacciarle ancora calde con lo schiacciapatate.
Mettere la purea in una grande ciotola, salare, pepare ed inserire un pizzico di noce moscata; inserire il burro a pezzettini e mescolare per farlo sciogliere
A questo punto aggiungere le uova una alla volta, aggiungendo l’uovo successivo solo quando quello precedente è stato assorbito.
Aggiungere  il salame a cubetti, il parmigiano, aggiustare di sale e di pepe e allungare un pochino con tre /quattro cucchiai di latte.
Imburrare, cospargere di pangrattato, mettervi metà del composto e quindi distribuire la scamorza.

Terminare con la seconda parte d’impasto, cospargere abbondantemente di parmigiano, pangrattato e fiocchetti di burro.

infornare per quaranta/cinquanta minuti( il tempo di cottura varia a secondo del forno usato.Negli ultimi minuti azionare il grill per ottenere la golosissima crosticina.
Ecco pronto un piatto che non vi farà sfigurare, ottimo per mille occasioni.
Un abbraccio e grazie della visita!

PEPERONI AL FORNO (CON PANNA E ACCIUGHE)

Da buona piemontese (anche se acquisita, essendo io venetissima…) adoro i peperoni con le acciughe.
Non c’è trattoria o ristorante tipico della mia regione che non li proponga…e a ragione, perché sono buonissimi.
Questa è ovviamente la mia versione, che prevede l’aggiunta di aceto nella bollitura e una salsa di acciughe e panna per la cottura in forno: niente di particolare, ma davvero un piatto degno di nota nella sua semplicità.
A mio marito questi peperoni piacciono proprio tanto e, quindi,  quando li preparo glieli lascio mangiare facendo finta di aver voglia di altre pietanze: è troppo bello vedere con quanto gusto li mangia…
Allora per lui e, se gradite anche per voi, andiamo a preparare i peperoni al forno con panna e acciughe

Ingredienti:

-1 grosso peperone rosso
-1 grosso peperone giallo
-40 gr di alici (peso sgocciolato dall’olio)
-30 gr di burro per salsa + qualche fiocchetto per la pirofila
-100 ml di panna da cucina
-1 spicchio di aglio
-2 cucchiai di aceto
-1 filo d’olio per ungere la pirofila
-1 pizzico di peperoncino
-sale

Cottura: 5/6 minuti di bollitura + 15 minuti in forno a 190°/200°

Difficoltà: bassa

Costo: basso

Preparazione: per prima cosa lavare i peperoni, eliminare i semi e le coste interne e, quindi, tagliarli in grosse falde.
Mettere a bollire una pentola con acqua salata e 2 cucchiai di aceto.
Quando l’acqua bolle gettare i peperoni e farli cuocere 5/6 minuti dalla ripresa del bollore.
Scolare i peperoni, tamponarli bene con carta da cucina e lasciare raffreddare.

Fare sciogliere in un pentolino il burro con lo spicchio di aglio schiacciato. Aggiungere  le acciughe e lasciarle disfare dolcemente: spolverare con un pizzico di peperoncino.Inserire ora la panna e mescolare per amalgamare i vari ingredienti.Eliminare l’aglio e frullare con il minipimer ottenendo una salsa omogenea e quasi soffice.Oliare leggermente una pirofila e disporvi le falde di peperone con la parte esterna appoggiata al fondo della stessa.Salare leggermente, farcire ogni peperone con un generoso cucchiaio di salsa , inserire qualche fiocchetto di burro qua e là. 

Infornare per il tempo previsto…Una bontà,ve lo garantisco.

Grazie di essere passati..io vi aspetto sempre qui! La Chicchina